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A cura di Elena Fontanella e Cosimo Damiano Fonseca L’acqua vive in tutte le culture una sorta di dualismo. Le acque sotterranee sono associate al caos, le acque del cielo alla fertilità. Dall’acqua sorge il sole e a vita, ma dall’acqua inizia anche il confine con il regno degli inferi. “Il migliore dei beni è l’acqua” scriveva il poeta greco Pindaro e certamente il suo carattere sacro dipende dalla sua indispensabilità naturale e dal suo carattere primigenio, origine e alveo di tutte le cose. Vita, purificazione, energia non sono tuttavia parametri sufficienti per comprendere l’efficacia simbolica dell’acqua che si esercita almeno in due altri ambiti: quello dell’arca, che contiene e conserva la vita sulla distruzione e della barca che garantisce il transito delle anime dei defunti all’al di là. L’acqua è emblema delle emozioni, metafora delle forze naturali, ma anche dell’ansia e delle paure inconscie: “Ricordati che i mostri non muoiono, quello che muore è la paura che incutono” diceva Prometeo per mano di Cesare Pavese. 8 novembre 2008 - 29 marzo 2009 In partecipazione con Regione Lombardia Assessorato alle Reti e Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile Info Fondazione Dnart tel. 02 29010404 www.fondazionednart.it Palazzo Reale Piazza del Duomo 12 Milano 20122 Tel +39 02 804062 http://www.comune.milano.it/palazzoreale/
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